“Tutte le fortune (Badavo ai badanti)”

Presentazione del libro di e con Riccardo Taverna. Una storia di resilienza, amore, amicizia che fa sorridere e sperare. Questa sera alle ore 21.00 nello spazio Incontri dell’ex Ansaldo.

Non sarà proprio una canonica presentazione quanto piuttosto una chiacchierata tra amici che si incontrano qui a Milano, in occasione del decimo congresso di Legambiente. Riccardo Taverna, autore e protagonista del libro, racconterà alcuni aneddoti conversando con la direttrice nazionale di Legambiente Rossella Muroni e il giornalista Giacomo Zito, che leggerà alcuni brani del libro nato dal blog badavoai­badanti.org.

Un libro, nel quale l’autore che scopre a 23 anni di avere una malattia neu­rologica degenerativa grave, cui segue anni dopo il Parkinson e che per finire ha pure un infarto, racconta come, a volte nonostante tutto, il problema più grosso della sua vita sia gestire i badanti.

Ma perché ne parliamo in questo contesto? Proprio al decimo congresso di Legambiente, l’era del cambiamento? Perché tra aneddoti curiosi e episodi decisamente umoristici, Riccardo Taverna descrive anche come si è modificato nel tempo il suo campo d’azione professionale; come, occupandosi di comunicazione e uffici stampa, sia passato pian piano ad interessarsi di sostenibilità ambientale, in un percorso durante il quale incontra e conosce la Legambiente, scoprendone la particolare vocazione a cercare la sostenibilità anche in mondi apparentemente distanti come quelli delle imprese e delle aziende commerciali.

Si parlerà di cambiamenti, del tempo che modifica le vite e spinge a fare scelte, delle fortune e dei casi della vita e del ruolo che possiamo avere come protagonisti del cambiamento.

LA TRAMA
C’è il badante ultradevoto con le mani di pastafrolla che attribuisce i danni che causa al demonio. C’è l’ex bodyguard zoppo che si veste di nero con gli occhiali scuri e prima di aiutare il suo assistito controlla anche sui tetti che non ci siano cecchini. C’è il cingalese educato nelle scuole del britannico impero che lo chiama sir e l’ex ufficiale dell’Armata Rossa rigido come l’acciaio. A Riccardo la sorte non ha fatto mancare niente. A 23 anni la cidp, una malattia neu­rologica degenerativa grave, anni dopo il Parkinson e per finire un infarto. Eppure a volte il problema più grosso della sua vita è gestire i badanti. Persino trovare la donna giusta sembra più facile che imbattersi in un uomo serio e affidabile, e che non abbia bisogno lui stesso di un controllore. Per fortuna, la stessa sorte ha dotato Ric­cardo di tenacia, forza e senso dell’umo­rismo che lo hanno aiutato ad affronta­re la sua difficile malattia. Non ha mai smesso di lottare per mantenere la sua indipendenza, sperimentando su se stes­so cure inedite, e riuscendo a realizzar­si sul lavoro e ad avere una vita piena. E quando gli capitano momenti di sconfor­to, Riccardo pensa alla moglie Nelly, una guerriera che combatte al suo fianco giorno dopo giorno, e considera che quella sola fortuna basta a compensare tutte le sfortu­ne del mondo. Poi c’è anche Stepan, molto più di un badante, forse quello giusto pure lui. Ma bisogna esser cauti, perché il dio dei badanti è più suscettibile di Cupido. 
Riccardo Taverna, nato nel 1964 a Milano, a 23 anni comincia a combattere con la Cidp, una grave malattia neurologica degenerativa, vivendo una vita quasi normale. Il Parkinson lo colpisce a 48 anni. È un esperto di sostenibilità aziendale, gestione della reputazione e comunicazio­ne d’azienda. È autore dei blog badavoai­badanti.org, basato sulla sua esperienza, e sustainabilitysentiment.org e di numerosi articoli sulla sostenibilità. Cura la rubrica “iN responsibility” su «iN», la rivista di Siracusa. Questo è il suo primo libro.

Tutti gli aggiornamenti e i contenuti del Congresso possono essere seguiti sul sito congresso.legambiente.it, in streaming su www.lanuovaecologia.tv, sui social network con l’hashtag #legambienteX e scaricando la app “Legambiente 10.0 Congresso nazionale 2015” per iOS e Android.

Milano, 11 dicembre 2015                                                                                    

L’ufficio stampa
349.0597187 / 339.3945428 / 349.6546593